Art Director, Graphic Designer, Illustrator. Direttore Creativo di FBC Graphic Design
Creatore di Cycling for Children. Formazione presso School of Visual Arts – New York – USA Continuing Education in Graphic Design – Typography, Teacher E. D. Benguiat. University of The Arts London – London – UK, Corso di Graphic Design Camberwell College of Arts. Istituto Statale D’arte – Catania, Maturità d’arte applicata
Raffaella Guidobono
Direttore Creativo, Videomaker, Curatore, accosta design, architettura, arte contemporanea, graphic design, cinema, teatro, video, animazione, surf e TV con un approccio interdisciplinare veicolante i contenuti dei suoi progetti. Consulente per la società Moleskine dal 1998, è il curatore di Detour una mostra collettiva itinerante con una serie di taccuini interpretati da emergenti e celebri artisti, designer, architetti, registi, scrittori e musicisti. Visiting Professor in Domus Academy, ha ideato mostre esposte in Triennale Milano, MAN Nuoro, Galleria 1/9 Roma, IILA Roma, Universidad de Los Andes Bogotà. Tra il 1996 e il 2000 ha lavorato come autore free-lance per i canali MTV Italy, Rai uno, Telepiù e per Emergency, Pinacoteca Agnelli, Studio Cerri & Associati. Nel 1998 ha prodotto Boardz, pioneristica puntata pilota di Surf con una menzione speciale in vari TV Festival. Nel 2003 ha vinto il Premio Impresa & Cultura del Sole24Ore per la migliore Comunicazione con la serie di mostre in-store Random ideate per Diesel. Curatore indipendente, ha collaborato con istituzioni, partner privati e con gli editori Booth-Clibborn, Charta, Feltrinelli, Marsilio, La Repubblica, Mondadori, Rizzoli e Condè Nast. Ha curato eventi collaterali per la 11° e la 12° Biennale di Istanbul. Autore di Qanat.TV e Host di TEDxPalermo nel 2011 è stata Co-Curatore del Padiglione Italiano di 11° Prague Quadrennial.
www.tedxpalermo.com www.moleskine.com/detour
designer e creative director.
Dopo aver diretto per 6 anni l’Ufficio tecnico del Migros Museum di Zurigo, fonda Kunst & Technik Management e nel 2010 apre a Palermo dentro uno spazio di archeologia industriale studio427. Officina, falegnameria, set per fotografia cinema e TV, location e ufficio di consulenza per l’allestimento indoor e outdoor di architetture, spazi privati e pubblici, spettacoli, mostre, eventi studio427 è la sede del progetto Leftover, la prima collezione di interior e urban design concepita per riciclare crate in disuso, stock di legno tessuti e ferro recuperati da palchi e set, trasformati in pezzi unici con una speciale serigrafia su legno e resina. Nel 2011 studio427 ospita il progetto ArchiworldTV, IE University Segovia workshop Mobilita Palermo e Facoltà di Architettura di Palermo, l’evento TEDxPalermo, e la mostra Istanbul\Palermo di Ernesta Caviola con aka curatorial project. Per lo studio 5+1AA e Zerocento ha curato la scenografia della giornata di presentazione del Masterplan di Palermo al Politeama.
Nel 2012 sarà Host di TEDxCatania.
Era la fine del 2009 quando un gruppo di studenti della facoltà di
Informatica di Catania e un numero più ristretto di artisti
dell’Accademia decisero di girare un film in Computer Grafic.
Nascevano i Reibe Studios, e Froggy is back. Dopo il successo
ottenuto in rete con il loro cortometraggio, ci riprovano con un nuovo
progetto che arriverà nei prossimi mesi, per dare continuità a questa
realtà.
Nato a Palermo nel 1980, si è laureato nel 2005 in Architettura presso la Facoltà di Architettura di Palermo. Nel 2004 ha ottenuto il suo primo riconoscimento vincendo il primo premio del concorso “Bombay Sapphire Martini Art Student Collection”, nel 2006 primo premio al concorso “Luchy Strike Junior Award”, nel 2008 premiato al concorso “Grand Prix Emile Hermes” . Nel 2007 è stato selezionato dalla Triennale di Milano tra i giovani designer italiani, per collaborare con due importanti aziende italiane Meritalia e Laura Meroni design collection. Alcune sue opere sono state esposte al Louvre di Parigi e alla Triennale di Milano. Ha collaborato con l’Atelier Mendini e lo Studio Santachiara.
Giuseppe Pulvirenti
Nasce a Palermo nel 1972. Si laurea in Architettura, si specializza in scenografia,
ottiene un diploma da attore: persegue, sin dagli esordi, quegli sconfinamenti tra arte e design che
caratterizzeranno la sua ricerca nell’ambito della progettazione d’interni e del disegno industriale. Dal
2001 al 2009, come co-titolare dello studio D+P, collabora con numerose aziende nel campo del design
strategico, del product design e dell’allestimento (Cappellini, Dovetusai, Bellato, Acierno, Woodesign e
Lanificio Leo tra le altre). Nel 2005 fonda Spaziodeep, uno showroom polifunzionale concepito come
piattaforma per la diffusione della cultura del progetto ed il lancio commerciale di nuove realtà del
design e dell’arte. Nel 2009 lancia il brand Oji, con l’eclettica collaborazione di un gruppo di artisti,
designer e creativi siciliani.
cut&paste
tre amici, prima che colleghi. Menti creative con una vocazione vera per il design oltre la pubblicità, che amano avventurarsi nei territori della sperimentazione e non ragionano per modelli, pur rispettando alla lettera un severo codice di rigore tecnico e disciplina concettuale. cut&paste è una filosofia visionaria, un centro di produzione di oggetti e messaggi, un nuovo concetto di design globale. cut&paste team: Ernesto Bonaccorso, Roberto Ferrante e Manfredi Vitrano
Modellista e jewels designer classe 1971, specializzata nel “metodo da scultore”, si occupa di gioielli dal 1989. Dal 2004 è a capo (a Leonforte – EN) dell’azienda di produzione orafa più grande e moderna del Sud Italia, nella quale segue la sperimentazione della tecnica produttiva della elettrodeposizione su cera. Con questa tecnologia ha messo a punto una tecnica esclusiva di produzione di catena a maglie e di pre-incassatura su elettrodepositato. Oltre a produrre sotto il marchio “GIULIANAdiFRANCO gioielli”, disegna e collabora come consulente per lo sviluppo del prodotto per diverse ed importanti aziende orafe.
Corteggia i nuovi media da una vita. Finalmente è riuscito a strappargli un appuntamento alla E-Ludo Interactive. Da bambino studiava psicologia, letteratura e programmava l’Olivetti Pc1 di casa sua. Una volta cresciuto ha frequentato un anno di informatica per poi laurearsi Magna cum laude in Scienze della comunicazione – indirizzo Editing. Giornalista freelance per moltissimi giornali on-line, la tesi in nuovi media ed interfacce lo porta a fare esperienza nel mondo del game development dove cura le Pr, il product management, lo scheduling, le risorse umane, il level design, lo scriptwriting. Propone alla facoltà di Lingue il medialab Videogame & software house: dalla texture al testo dove insegna per quattro edizioni consecutive. Tiene una giornata di seminario sui Nuovi Media all’interno del Master di II livello in Fisiopatologia e Psicopatologia dei Nuovi Media all’Università di Palermo nel 2007. Organizza e coordina il convegno New media & Videogames per l’Università di Catania dove intervengono eminenti professionalità del mondo industriale ed accademico. Fonda la E-Ludo Interactive, dopo aver partecipato all’IVDC del 2009, organizza con l’appoggio determinante dei suoi collaboratori la Global Game Jam all’interno della facoltà di Ingegneria dell’Università di Catania, prima Ggj in Italia, unica nel Sud Italia.
Notaio per professione, agitatore culturale per passione. Cultore dei linguaggi del contemporaneo con particolare interesse all’architettura, al design, all’arte e all’ospitalità. Dieci anni fa ha pensato e creato il Brand Farm, con la trasformazione di una masseria del 700 in Albergo di charme, e con la produzione di innumerevoli eventi di Arte Contemporanea tra cui la mostra del famosissimo fotografo americano Terry Richardson. Insieme a Florinda, complice di tutte le sue iniziative, nel mese di giugno del 2010 ha inaugurato Farm Cultural Park.
Affronta dal 2000 i temi dell’interior design in relazione a prestigiosi spazi abitativi,
commerciali e oggetti di design. Nella sua ricerca, la profonda osservazione delle forme naturali è considerata fonte primaria d’ispirazione, in un processo di “astratta sintesi essenziale” mirato alla contemplazione della bellezza e utilizzato come linguaggio progettuale. Nella progettazione degli spazi utilizza una geometria priva di ogni valore centrico e simbolico, essa diventa semplice strumento di codifica e misura dello spazio, in cui è soprattutto l’uomo, con le sue esigenze funzionali ed emozionali, a divenire l’archetipo di tutte le attenzioni progettuali. Le forme architettoniche vengono caratterizzate da segni fluidi e dinamici, articolati ed in continua metamorfosi, lo spazio è così interpretato come trascendente citazione di quello naturale, dove l’armonia delle forme viene percepita dal fruitore con maggiore emozionalità e benessere.













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